Il clima era dei peggiori: neve, vento e gelo tre fra le peggiori intemperie esistenti e una combinata all'altr auna combinazione letale per ogni uomo, ma non per degli dei. Il nostro cammino prosegui per circa un ora e salimmo senza problemi le antiche e scolpite strade che ci avrebbero condotto al monastero, l'aria era pesante e già da un paio di chilometri uno strano peso si sentiva sulle spalle, forse il potere della pietra era più potente di quanto non ricordassi.
Dopo parecchi minuti di strada qualcosa mi sorprese, la strada era interrotta e qualcosa non andava, quella era una zona praticamente sconosciuta al 99% degli essere dell'universo e perchè creare trappole o vicoli cechi.
Il momento era un po' imbarazzante il mio vanto con Terrax stava per crollare su se stesso ma non potevo starmene ancora lì a far nulla, dovevo trovare in fretta una soluzione.
Pensai e mi arrovellai per risolvere il problema finchè una strana voce entrò nella mia testa.
Avventuriero il tempo di attendere è ormai giunto al termine, tu e i tuoi compagni non siete degni di raggiungere ciò che tanto avidamente bramate e il mio consiglio è quello di abbandonare l'impresa per il vostro bene e per la sventura di coloro che non accetteranno le conseguenze delle proprie azioni.
Il tempo non può essere manipolato senza cambiare il futuro e con le vostre azioni state rischiando di distruggere la dimensione nella quale voi vivete. Se volete mettere a repentaglio voi stessi non è mio compito fermarvi ma mettervi in guardia è un dovere. Se veramente sapete cosa state rischiando proseguite nel vostro cammino senza preoccuparvi di ciò che accade attorno a voi, la strada anche se cieca vi porterà al potere.La voce scomparve misteriosamente e senza che io avessi le capacità di ribattere, il luogo che ci stava aspettando forse non era così lontano come pensavamo e ciò che stavamo cercando forse era oltre ciò che ci aspettavamo. Rimasi un po' a pensare a ciò che mi aveva detto quella misteriosa voce proveniente dal nulla e domandandomi in secondo momento se anche i miei compagni avessero ascoltato quelle parole, non era importante, se anche fosse stato ormai la soluzione l'avevo trovata e loro non erano stati d'aiuto.
Andiamo...Sicuro di me senza esitare mi diressi verso la parete rocciosa che avevo davanti e camminai forte verso il muro di pietra, mi avvicinavo e il passo allungava, mi avvicinavo e il passo aumentava mi avvicinavo e la sicurezza cresceva, finchè il mio corpo entrò nella roccia attraversandola, il mio corpo venne assorbito dalla pietra come se nulla ostacolò il mio cammino e ora mi trovavo in un corridoio praticamente buio se non una fievole luce emanata da qualcosa di ancora indefinito in fondo al cunicolo. Ora il mio desiderio di potere era cresciuto ancora e mi avviai velocemente verso la stanza che probabilmente si apriva non troppi metri oltre sperando che i miei compagni mi avessero seguito senza esitare anche dentro quell'arcano luogo.
Direi che dopo il prossimo giro di post prima di me possa intervenire jak, gli mando un mp...