Intanto mi scuso da subito per il ritardo nel posting. Non ero stato avvisato che fosse in questa zona e continuavo a guardare solo in Special event.
Errore mio. Sorry guys. cercherò di rimediare.
-Bablabla- Parlato Tony
#Blablabla° Parlato Iron Man
§Blablabla§ Parlato J.A.R.V.I.S.
çBlablablaç Parlato Pepper
*Blablabla* Pensato Tony
°Blablabla° Parlato Holly
{Blablabla} Parlato Fury
+Blablabla+ parlato altri
Dopo la sua conferenza stampa immediatamente successiva a quella del presidente Obama, il mondo conosceva la vera identità di Iron Man.
I giornalisti, i fan e via di seguito non avevano ancora dato tregua a Tony che era difficilmente riuscito a chiudere occhio nelle notti successive a causa del continuo assemblamento di persone sotto la sua finestra.
Cominciava a pentirsi della sua scleta.
Certo, era stata la cosa migliore da fare, l'unica cosa che valesse la pena di fare in quel momento, ma non gli aveva reso la vita più semplice.
Ogni giorno doveva comunque far fronte ai suoi impegni di lavoro ed era continuamente assillato da scocciatori di varia natura.
L'ultimo, in ordine di tempo, era un assillante funzionario federale che continuava ad aspettare Tony ogni giorno fuori dal suo ufficio.
*Dio che palle questo!*
Pensava il multimiliardario quando lo vedeva seduto su un divanetto fuori dal lussuoso ufficio del presidente della compagnia, o in piedi fuori dalla sala riunioni; addirittura se lo era ritrovato fuori dalla toilette che gli porgeva l'asciugamano....
Stava diventando davvero seccante.
-Senta, sono giorni che mi dà il tormento, mi stà facendo diventare paranoico. Cosa vuole? Me lo dica che la finiamo subito.-
+Vede, signor Stark, vorrei solamente che noi potessimo fissare un'appuntamento in via definitiva. La sua assistente continua ad essere elusiva su una data certa.+
-Ah, e non ha mai pensato che potesse essere per via della guerra che si avvicina e per via del fatto che è la Stark a fornire le armi ai soldati? O che devo fare le ronde come Iron Man la notte e non ho un minuto libero?-
+Certamente, ma vede... il problema si pone appunto quì. E' per via della guerra che la stò dercando.+
-Senta, ora sono quì, mi dica ciò che mi deve dire e poi mi faccia tornare al lavoro per cortesia.-
+Oh, io non le devo dire nulla signor Stark. Solo che il mio principale gradirebbe incontrarla. Era per lui che cercavo di fissare un'appuntamento con lei. Vorrebbe riceverla nel modo più appropriato, ma la sua difficoltosa reperibilità rende tale impresa piuttosto ardua.+
-Senta, facciamo così. Dica al suo principale che stasera cenerò allo Shulz alle 21. Se vuole incontrarmi, ci sarà una sedia in più al mio tavolo. potrà parlarmi lì.-
+Signor Stark, temo che noi si continui a parlare in due lingue diverse.. Il mio principale NON PUò incontrarla in un luogo pubblico.
Sopratutto non in un luogo dove ci sarà anche il suo consiglio d'amministrazione e non avrà modo di parlarle.+
-E allora che mi faccia sequestrare!-
Sboccò irritato Tony.
-Mi dispiace, ma non ho giorni liberi in questo periodo. Se vuole un' appuntamento, che venga lui di persona.-
+D'accordo sig. Stark. Riferirò il suo messaggio.+
Così Tony si è finalmente liberato del seccante funzionario governativo.
Il resto della sua giornata prosegue come da copione.
Riunione, riunione, conferenza stampa, collaudo delle armi, riunione con gli azionisti... e via dicendo.
Alle 22, finalmente Tony lascia l'ufficio. Non si ferma nemmeno a casa sua.
Si infila subito l'armatura di Iron Man e sfreccia nel cielo notturno per la sua ronda su Coney Island.
Approssimativamente dopo 10 minuti, un elicottero Black hawk lo tallona. La sua velocità è impressionante, addirittura riesce a tenere testa al crociato oro-cremisi.
§Signore, c'è una trasmissione in arrivo da quell'elicottero.§
-Sullo schermo.-
{Salve sig. Stark.}
Esordisce un'uomo sui 56 con il viso sfregiato ed un fisico invidiabile per la sua età.
{Mi presento, sono Nick Fury, capo dello S.H.I.E.L.D. E, come da lei suggerito stamani, sono quì per sequestrarla. Si prepari, la rimorchiamo con un' elettromagnete.}
-Cosa?-
Fà Tony mentre la conversazione si interrompe.
L'elicottero accellera e dalla sua fusoliera scende un enorme elettromagnete di quelli usati nei depositi di rottami.
La potenza dell'arnese attira verso di sè il potente uomo di ferro, intrappolandolo in una stretta inarrestabile persino per lui.
L'elettricità della stessa calamita, poi, dà il colpo di grazia a Tony mandando in corto l'armatura.
-Jarvis, JARVIS!?!-
Nessuna risposta.
-Merda!-
Mentre il ricco sueperoe si lagna ed impreca contro la malasorte, l'elicottero si dirige verso la sua destinazione con il prezioso pacco a bordo.
In lontananza, si comincia ad intravedere fluttuare sopra le nuvole l'eliveliovolo S.H.I.E.L.D. Base operativa dell'unità speciale anti terrorismo.
-CAZZO!-