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| Grande Nube di Magellano
La capsula biposto di Marvel Boy sfrecciò per lo spazio a grandissima velocità, lasciandosi dietro una scia luminosa molto intensa, facilmente confondibile con una cometa. Il guerriero al suo interno, il prode ma sconfitto Noh Varr, dormiva un sonno profondo inquieto, dove riviveva continuamente la sconfitta inflittagli da Mar-Vell qualche ora prima. E lontano dal sogno, più vicino al tempo reale, la capsula spaziale varcò l'atmosfera di Hala, il pianeta madre Kree, ignara di un'altra navicella alle sue spalle con forma e firma completamente diversa.
Signore. Abbiamo un rapporto completo riguardante la missione del guerriero Marvel Boy. Faccio rapporto.
Continua soldato.
Erano Skrull, esseri rassomiglianti a lucertole in grado di cambiare forma e sembianze, nonchè di emulare poteri altrui, senza alcuna difficoltà. Stavano discutendo circa il ritorno in patria di Marvel Boy. Sembrava avessero monitorato tutto, dall'atterraggio sulla Terra al combattimento contro Mar-Vell per poi seguire la capsula Kree fino ai confini di Hala. Un sistema sofisticatissimo di mascheramento gli consentiva di non essere rivelati dai radar potenti dei Kree.
Il guerriero Mar-Vell, conosciuto da noi come Capitan Marvel, sembra aver riacquistato la sua coscienza. E' ritornato ad essere Kree in qualche modo, forse una manipolazione psichica o fisica da parte della Suprema Intelligenza. Marvel Boy è stato spedito da Hala sulla Terra per recuperare Capitan Marvel. Sappiamo quindi, signore, che il nostro guerriero si trova lì, nella Via Lattea.
Lo Skrull a cui il soldato si rivolgeva era avvolto nell'ombra. Aveva possenti spalle, una statura invidiabile e un portamento rigoroso. Nonchè un'aria che era tutta un mistero.
Hai detto bene, soldato, è il "nostro" guerriero, non il loro. L'abbiamo conquistato tempo fa, lo abbiamo sottratto con la forza al suo impero corrotto che più di ogni altra cosa odiamo. L'abbiamo manipolato mentalmente e geneticamente per scopi che solo a noi è consentito conoscere. E giuro sulla mia stessa pelle mutante che ce lo riprenderemo, in un modo o nell'altro.
Lo Skrull si avvicinò, sempre protetto da un'ombra di oscurità, ad un monitor dove un altro membro della sua razza, dall'aspetto decisamente più reale, con tanto di corona in testa, annuì a tutto ciò che aveva sentito e si accinse ad emanare la sentenza.
Sei il più adatto per questa missione, soldato superiore. Il tuo imperatore ti ordina di recuperare il guerriero che ci appartiene. Vai sulla Terra, mio fedele servitore, recupera Mar-Vell e torna al nostro pianeta madre dove sarai accolto come un verso eroe.
Il monitor subito si spense, mentre lo Skrull possente uscì dalla zona d'ombra in cui si trovava fino ad allora. La sagoma oscura non tradiva affatto l'aspetto: era ombroso e terribile, spaventosamente possente e pronto alla battaglia.
Non tradirò mai il volere del mio imperatore. Io non sono uno Skrull normale, io sono Paibok, il Power Skrull...e, sui nostri dei, non falliremo! |
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